Le valli del Natisone

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Le valli del Natisone

Le valli del Natisone sono caratterizzate dal percorso del fiume e dai rilievi prealpini: il Monte Nero, il Parco Nazionale del Tricorno, il Monte Canin e il Monte Matajur ne sono un esempio.
Oltre alle numerose strade panoramiche , diverse sono le possibilità per percorsi a piedi ed in mountain-bike.
In questa vallate si trovano tracce di storia moderna, come i resti di strade militari e linee difensive della Prima Guerra Mondiale e di storia antica: resti di castellieri, di strutture fortificate tardo-antiche e medievali e di insediamenti romani.
Tra le grotte delle valli del Natisone visitabili sono la grotta di San Giovanni d'Antro.

Sulle vie della Fede

Lo stretto legame tra religiosità e quotidianità è testimoniato dall'esistenza di piccoli e grandi luoghi di culto sparsi su tutta l'area.
Diversi sono i monumenti di queste vallate, tra i quali:

  • il Santuario di Castelmonte, risalente al V secolo;
  • la chiesa quattrocentesca interna alla grotta fortificata di San Giovanni d' Antro;
  • le chiesette votive risalenti ai secoli XV e XVI e sparse ovunque, dalla valle del fiume Judrio alle valli del Natisone.

Itinerari del gusto

I piatti delle Valli del Natisone si diversificano a seconda dei prodotti stagionali:

  • la bizna: minestra di brovada e patate;
  • lo stakanje: purè di patate e verdure di stagione;
  • gli zlicnjaki: gnocchetti di farina;
  • le minestre di mais, di zucca e di castagne

Inoltre, la selvaggina, i funghi, le trote del Natisone , gli strukijj (dolcetti tipici) e la tradizionale gubana.

Alle peculiarità gastronomiche del territorio va aggiunta la prestigiosa produzione enologica dei vini D.O.C. dei Colli Orientali del Friuli su un'area che si estende lungo la fascia collinare orientale della provincia di Udine, a ridosso del confine con la Slovenia.
Si tratta di una produzione specializzata di vini autoctoni quali lo Schioppettino, il Picolit ed il Verduzzo.
Suggeriamo anche la visita a fattorie, antiche latterie, laboratori di produzione di dolci tipici locali; l'acquisto di mele, anche di qualità autoctona, la Seuka, di castagne e di miele.